FARE PSICOTERAPIA OGGI!

Tematiche di psicologia e psicoterapia, domande, riflessioni, esperienze, casi, il tuo problema. Qui c'e' spazio anche per te!www.danielabenedetto.it
Oggi è 06/09/2010, 23:30

Tutti gli orari sono UTC +1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 14 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: CALIGYNEFOBIA
MessaggioInviato: 29/08/2009, 11:04 
Non connesso

Iscritto il: 03/08/2009, 17:28
Messaggi: 6
Caligynefobia: Paura delle belle donne. Definizione ampliata: È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata delle belle donne. E' conosciuta anche come caliginefobia. Questa fobia è patita da uomini ...Questi possono soffrire brividi, tachicardia momentanea, tremore nelle gambe, sudorazione delle mani e perfino balbuzie trovandosi in presenza di una bella donna. Queste nuovo male di molti uomini venne alla luce dopo che uno dei protagonisti di un reality show nella televisione cilena confessò di fronte alle telecamere che ne pativa. Prima dii questo momento a molti uomini costava assumere il loro timore di invitare una ragazza a uscire per paura di essere respinti e che le donne li innervosiscono. I psicologi sono d’accordo con il fatto che coloro che patiscono di questa fobia probabilmente hanno avuto una esperienza traumatica, come per esempio essere stati respinti, aggrediti o vessati da una bella donna. Questo provoca una sensazione di malessere generale, poiché il fobico a


Ultima modifica di angelgirls il 19/09/2009, 12:31, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo E-mail  
 
 Oggetto del messaggio: Re: VENUSTRAFOBIA
MessaggioInviato: 29/08/2009, 21:45 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 06/07/2009, 9:27
Messaggi: 74
Località: Roma
Gentile Angelgirls, la ringrazio di averci fornito la definizione di questa fobia che è più frequente di quanto si pensi.
credo possa essere interessante ascoltare la voce di chi pensa di soffrirne..e conoscere le sue esperienze, i suoi percorsi ed eventuali soluzioni terpaeutiche effettuate.
a presto

_________________
Dr.ssa Daniela Benedetto
Psicologa e Psicoterapeuta
3396306112 Roma
http://www.danielabenedetto.it


Top
 Profilo E-mail  
 
 Oggetto del messaggio: Re: VENUSTRAFOBIA
MessaggioInviato: 15/09/2009, 17:11 
Non connesso

Iscritto il: 18/08/2009, 8:09
Messaggi: 2
Buonasera; mi ha colpito leggere la descrizione di questo disturbo come fobico. Volevo chiedere se dato che sembra derivare da esperienze traumatiche di maltrattamenti, violenze o vessazioni, non sia possibile farlo rientrare più in una forma particolare del disturbo post traumatico da stress da parte di questi uomini :?:
Inoltre, dato che mi é capitato di leggere di uomini che subiscono effettivamente maltrattamenti da parte delle mogli, su giornali, volevo chiedere se i dati riportati si rifanno invece ad una letteratura già esistente.
Grazie

Scusate se ho sbagliato nello scrivere qualcosa ma é la prima volta che riesco a capire "come" si fa. :oops:


Top
 Profilo E-mail  
 
 Oggetto del messaggio: Re: VENUSTRAFOBIA
MessaggioInviato: 15/09/2009, 22:11 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 06/07/2009, 9:27
Messaggi: 74
Località: Roma
Celeste ha scritto:
Buonasera; mi ha colpito leggere la descrizione di questo disturbo come fobico. Volevo chiedere se dato che sembra derivare da esperienze traumatiche di maltrattamenti, violenze o vessazioni, non sia possibile farlo rientrare più in una forma particolare del disturbo post traumatico da stress da parte di questi uomini :?:
Inoltre, dato che mi é capitato di leggere di uomini che subiscono effettivamente maltrattamenti da parte delle mogli, su giornali, volevo chiedere se i dati riportati si rifanno invece ad una letteratura già esistente.
Grazie

Scusate se ho sbagliato nello scrivere qualcosa ma é la prima volta che riesco a capire "come" si fa. :oops:




Gentile Celeste..troppe definizioni, a cosa servono in un contesto come questo? In realtà è proprio la motivazione a far rientrare in categorie tutto ciò che sintomo o manifestazione di disagio che poi ci porta ad ingessare il sintomo stesso all'interno di alcuni schemi che difficilmente danno respiro a soluzioni, alternative e cure. Io credo che la categoria in cui lei fa rientrare questo disagio raccoglie in parte la fobia di cui parliamo. Nel senso che quello che ci interessa poi, per la cura, è comprendere ciò che ora ritorna dal nostro passato in modo inconsapevole e che ci impedisce di sentirci liberi di esprimere la parte "sana" di noi. Una categoria esprime la fotografia del sintomo l'altra a cui si riferisce va già a delineare un motivo che può essere causa del sintomo stesso...che può essere e non che lo sia.
Per quanto riguarda gli uomini che subiscono maltrattamenti da parte di donne..c'è sempre da considerare l'analisi delle dinamiche che sottendono questo tipo di coppie. La ricerca del copione di vita per riproporre la stessa trama nella speranza di vedere una conclusione migliore salvo poi ritrovarsi in coppia con una donna che ripropone le stesse dinamiche materne..è molto più frequente di quanto si pensi. Per fortuna che le "mamme" in questione non sono tutte così feroci ed aggressive :-)
Un caro saluto

_________________
Dr.ssa Daniela Benedetto
Psicologa e Psicoterapeuta
3396306112 Roma
http://www.danielabenedetto.it


Top
 Profilo E-mail  
 
 Oggetto del messaggio: Re: VENUSTRAFOBIA
MessaggioInviato: 17/09/2009, 10:29 
Non connesso

Iscritto il: 18/08/2009, 8:09
Messaggi: 2
dr.ssa D. Benedetto ha scritto:
Celeste ha scritto:
Buonasera; mi ha colpito leggere la descrizione di questo disturbo come fobico. Volevo chiedere se dato che sembra derivare da esperienze traumatiche di maltrattamenti, violenze o vessazioni, non sia possibile farlo rientrare più in una forma particolare del disturbo post traumatico da stress da parte di questi uomini :?:
Inoltre, dato che mi é capitato di leggere di uomini che subiscono effettivamente maltrattamenti da parte delle mogli, su giornali, volevo chiedere se i dati riportati si rifanno invece ad una letteratura già esistente.
Grazie

Scusate se ho sbagliato nello scrivere qualcosa ma é la prima volta che riesco a capire "come" si fa. :oops:




Gentile Celeste..troppe definizioni, a cosa servono in un contesto come questo? In realtà è proprio la motivazione a far rientrare in categorie tutto ciò che sintomo o manifestazione di disagio che poi ci porta ad ingessare il sintomo stesso all'interno di alcuni schemi che difficilmente danno respiro a soluzioni, alternative e cure. Io credo che la categoria in cui lei fa rientrare questo disagio raccoglie in parte la fobia di cui parliamo. Nel senso che quello che ci interessa poi, per la cura, è comprendere ciò che ora ritorna dal nostro passato in modo inconsapevole e che ci impedisce di sentirci liberi di esprimere la parte "sana" di noi. Una categoria esprime la fotografia del sintomo l'altra a cui si riferisce va già a delineare un motivo che può essere causa del sintomo stesso...che può essere e non che lo sia.
Per quanto riguarda gli uomini che subiscono maltrattamenti da parte di donne..c'è sempre da considerare l'analisi delle dinamiche che sottendono questo tipo di coppie. La ricerca del copione di vita per riproporre la stessa trama nella speranza di vedere una conclusione migliore salvo poi ritrovarsi in coppia con una donna che ripropone le stesse dinamiche materne..è molto più frequente di quanto si pensi. Per fortuna che le "mamme" in questione non sono tutte così feroci ed aggressive :-)
Un caro saluto


Grazie per la risposta al mio dubbio. Vorrei farle un'altra domanda, se posso. Quando parla di dinamiche di coppia e di copione di vita e dinamiche materne riproposte vuole riferirsi al fatto che ad es. questi uomini, in certi casi - speriamo appunto non comuni, perché la cosa é abbastanza sorprendente - potrebbero "agire" in modo da far attivare dei comportamenti complementari alle donne loro compagne, per trovare una soluzione ad un problema in realtà interno, mentre invece si ritrovano poi in una simile a quella originaria? :?

Questa dinamica potrebbe valere, al contrario, anche per alcune donne?
Grazie mille :)


Top
 Profilo E-mail  
 
 Oggetto del messaggio: Re: VENUSTRAFOBIA
MessaggioInviato: 18/09/2009, 15:24 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 06/07/2009, 9:27
Messaggi: 74
Località: Roma
Celeste ha scritto:
dr.ssa D. Benedetto ha scritto:
Celeste ha scritto:
Buonasera; mi ha colpito leggere la descrizione di questo disturbo come fobico. Volevo chiedere se dato che sembra derivare da esperienze traumatiche di maltrattamenti, violenze o vessazioni, non sia possibile farlo rientrare più in una forma particolare del disturbo post traumatico da stress da parte di questi uomini :?:
Inoltre, dato che mi é capitato di leggere di uomini che subiscono effettivamente maltrattamenti da parte delle mogli, su giornali, volevo chiedere se i dati riportati si rifanno invece ad una letteratura già esistente.
Grazie

Scusate se ho sbagliato nello scrivere qualcosa ma é la prima volta che riesco a capire "come" si fa. :oops:


Il comportamento copionale di fatto può attivare comportamenti complementari con l'interlocutore maschio o femmina che sia..


Gentile Celeste..troppe definizioni, a cosa servono in un contesto come questo? In realtà è proprio la motivazione a far rientrare in categorie tutto ciò che sintomo o manifestazione di disagio che poi ci porta ad ingessare il sintomo stesso all'interno di alcuni schemi che difficilmente danno respiro a soluzioni, alternative e cure. Io credo che la categoria in cui lei fa rientrare questo disagio raccoglie in parte la fobia di cui parliamo. Nel senso che quello che ci interessa poi, per la cura, è comprendere ciò che ora ritorna dal nostro passato in modo inconsapevole e che ci impedisce di sentirci liberi di esprimere la parte "sana" di noi. Una categoria esprime la fotografia del sintomo l'altra a cui si riferisce va già a delineare un motivo che può essere causa del sintomo stesso...che può essere e non che lo sia.
Per quanto riguarda gli uomini che subiscono maltrattamenti da parte di donne..c'è sempre da considerare l'analisi delle dinamiche che sottendono questo tipo di coppie. La ricerca del copione di vita per riproporre la stessa trama nella speranza di vedere una conclusione migliore salvo poi ritrovarsi in coppia con una donna che ripropone le stesse dinamiche materne..è molto più frequente di quanto si pensi. Per fortuna che le "mamme" in questione non sono tutte così feroci ed aggressive :-)
Un caro saluto


Grazie per la risposta al mio dubbio. Vorrei farle un'altra domanda, se posso. Quando parla di dinamiche di coppia e di copione di vita e dinamiche materne riproposte vuole riferirsi al fatto che ad es. questi uomini, in certi casi - speriamo appunto non comuni, perché la cosa é abbastanza sorprendente - potrebbero "agire" in modo da far attivare dei comportamenti complementari alle donne loro compagne, per trovare una soluzione ad un problema in realtà interno, mentre invece si ritrovano poi in una simile a quella originaria? :?

Questa dinamica potrebbe valere, al contrario, anche per alcune donne?
Grazie mille :)

_________________
Dr.ssa Daniela Benedetto
Psicologa e Psicoterapeuta
3396306112 Roma
http://www.danielabenedetto.it


Top
 Profilo E-mail  
 
 Oggetto del messaggio: Re: VENUSTRAFOBIA
MessaggioInviato: 19/09/2009, 12:05 
Non connesso

Iscritto il: 03/08/2009, 17:28
Messaggi: 6
salve,se posso mando una copia della mia biografia come esperienza personale di questa fobia rara ma disabilitante: Autobiografia
Fin da piccolo mi manco' x 9 anni l'amore e l'affetto dei miei genitori,non ne ebbero mai avuto il tempo in quanto sempre impegnati a litigare,quando poi nacquero i miei fratelli io venni considerato solo per darmi colpe o per i loro comodi;ne soffrii tanto allora e ricordandomi ne soffro ancora.Ebbi sempre avuto disprezzo e disgusto per il mio aspetto fisico gia da piccolo,quando mi servii guardarmi allo specchio mi venne un senso d'angoscia e di ripudio verso me stesso(fino ai 12 anni fui convinto che fossi fisicamente il peggiore dei ragazzi,allora non sapendo come comportarmi scelsi la via più facile:diventai un bullo e me ne fregai di tutti,pensai solo a me stesso,d'altronde fui alle elementari;in 4°a però un episodio mi fece cambiare totalmente:ebbi sempre pensato fino a tempo fa(ho scoperto da poco che non fu cosi)che una ragazza mia compagna all'epoca ci tenesse davvero a me però io non l'ebbi mai considerata a parte che non seppi ancora cosa fossero i sentimenti per una ragazza e da bulletto non me ne importò lo stesso,l'indomani però non vedendola iniziai a sentirne la mancanza perciò chiesi alle mie maestre se avessero avuto sue notizie,quando mi dissero che fu partita con i suoi mi sentii un profondo dolore dentro ricordandomi come mi comportai il giorno prima,sempre credendo tenesse a me,me ne pentii talmente tanto che giurai a me stesso che mai più avrei detto o fatto del male alle ragazze considerandole nel gradino più alto della scala evolutiva ed io in quello più basso avendone fino alla fine dei miei giorni il massimo rispetto tanto da prendere il nome di angelo delle ragazze.cosi diventai un ragazzo dal cuore d'oro con tutti e sempre disposto ad'aiutare chi ne avesse bisogno ma non mi giovò tanto:avendo cambiato totalmente il mio carattere,col tempo essendosi sviluppato l'acne e per la mia forte sensibilità divenni vittima del bullismo,venni trattato come passatempo e diffamato per la mia famiglia paterna dai ragazzi in quanto molto povera(i miei nonni in casa ebbero un'enorme fossa che fece mio nonno stesso dove vissero i figli appena nati,23 all'inizio poi 13 perche 10 morirono al momento del parto di cui 5 malati di cuore;cmq i restanti dicevo stettero in questo grande fosso,non ebbero nulla infatti i miei zii e persino mio padre mangiarono nella ciotola del cane tra cui uno di loro dalla fame(mio zio che ora e diventato un alcolizzato come mio nonno) succhiò la mammella della cagnolina(anke se dicono fosse stata una capra),i miei nonni uscirono la mattina e tornarono la notte tardi e a volte il mattino dopo abbandonandoli in quel fosso e mio nonno da alcolizzato quale era secondo lui per sicurezza li mise sopra un folto strato di paglia;un giorno andarono in visita l'ostretica che oltretutto li fece nascere col marito e fu proprio lui che chiese a mia nonna se sotto tutta quella paglia ci fossero dei cagnolini,ma la moglie che seppe tutto gli disse che non erano cagnolini ma tutti i bimbi che se non li avessero tirati fuori in tempo sarebbero morti soffocati la sotto,allora decisero di prenderli e mandarli in colleggio finché da grandetti non vennero tutti adottati tranne mio padre che era il secondogenito quindi gia grandetto sfuggi' al colleggio scappando di casa e trovando lavoro come pastorello,tutto questo fu scritto in un libro dalla stessa ostetrica che fece nascere i figli di mia nonna:ormai i miei nonni son morti)mettendo tutto cio in una luce negativa(la povertà dei miei nonni e il loro modo di vivere doloroso e sofferente venne riversato su di me per quanto riguardò la mia vita infangata come fossi un barbone)mi fece tanta rabbia ma lasciai perdere dato che ormai fui diventato troppo buono per potermi ribellare cosi mi tesi tutto quanto dentro non sapendo tanto a chi dirlo,neanke i miei non ebbero tempo da perdere con me come ho detto all'inizio.si sparse però la voce anche tra le ragazze quindi le piu belle o cmq le piu carine si tennero a debita distanza da me e quando mi videro cambiarono strada disgustate e schifate di me perchè notai i loro sguardi e non potendo piu avere la forza di reagire diedi ragione a quelle splendide creature celestiali,fu allora che persi tutta quanta la mia autostima e il mio continuo pensiero diventò poi una vera e propria ossessione;tutto cio mi diede appunto una cattiva reputazione,mi sbeffeggiarono persino loro con critiche di ogni genere e venni cercato solo per compiti o cose simili poi ricominciò la solita storia:ogni giorno rientrai a casa o sanguinante o pieno di lividi per come i ragazzi si approffittarono della mia bontà(questo uno dei tanti modi brutali:fui in 2°media quando mi venne comprata dalla segretaria della scuola una splendida mountain bike che peraltro i miei ma sopratutto mio padre non volle mi fosse stata data credendo dovesse pagarla pur avendolo avvertito che fu un regalo cosa che non ho mai avuto da loro....cmq andai a scuola con la bici nuova e all'uscita ci trovai nel sellino un pacchetto di crackers sbriciolato,lo levai e salii sulla bici ma mentre tornai a casa i miei compagni di scuola mi circondarono bloccandomi la strada e altri 4 mi spinsero da dietro,avendo visto davanti a me un'auto parcheggiata cercai invano di frenare ma mi accorsi che il freno fu stato manomesso allora tentai coi piedi ma non ci fu niente da fare,andai a sbattere contro l'auto spaccandoli stop,faro e freccia e quei bastardi dopo avermi fatto andare contro l'auto scapparono sghignazzando soddisfatti come deficenti lasciandomi in quel casino da solo,poi un altro mio compagno che arrivò in quel momento vedendomi ridotto a pezzi e piangendo dal dolore per la botta presa si fermò ed essendo peraltro mio vicino di casa mi riaccompagnò a casa e trovai mio padre fuori a cui raccontai tutto e mi disse solamente che a lui non gliene sbatteva nulla e che macchina non ne avrebbe pagato come fosse stata colpa mia(fu l'ultima volta che cercai almeno un sostegno dai miei,anke perche un anno prima la pagai cara:non potendocela fare piu a sopportare tutto cio che mi venne fatto raccontai ogni cosa alla preside la quale riuscii a convincere per una volta i miei a presentarsi a scuola e interessarsi di cio che mi toccò subire per anni,ma all'uscita quando ormai i miei se ne furono andati,non l'avessi mai fatto fecero una specie di assemblea i ragazzi di tutte le classi e appena stetti per andare a casa mi circondarono e me le diedero di santa ragione riempendomi di botte vendicandosi di cio che ebbi fatto ma stavolta tornato a casa dolorante e grondante di sangue mi stetti zitto e da quel giorno inventai solo scuse senza mai piu dire cosa realmente subii)soffrii e piansi ma non tanto per quello bensi per come le ragazze associate a loro rimasero a guardare come se assistessero ad uno spettacolo con tanto di risatine e commenti vari(a parte per l'auto che in quel caso non ci furono),solo alcune mi difesero ma
solo perche feci pena;un giorno caddi in un fossato di 2 metri d'altezza vicino alla palestra nel cortile,fui in 3°superiore e mi feci male al piede destro procurandomi un trauma distorsivo quindi non potei camminare come prima allora tutti iniziarono a considerarmi ed aiutarmi,ma una volta guarito dopo aver tenuto il gesso per un mese ricominciò tutto da capo;persino alla ricreazione rimasi in classe da solo mentre gli altri uscirono anche nel cortile perche non mi sentii come loro e ebbi paura mi ricapitasse anche in quel momento di venir bullato;il dolore,la sofferenza e la rabbia fu talmente tanta che al mio 18esimo compleanno(peraltro mai festeggiato uno come si deve e non dirò nulla delle liti sotto le cosidette feste che per quanto mi riguarda son morte anni fa,almeno ebbi anke se non bastò il sostegno dei miei nonni materni che son ancora come i miei secondi genitori)dicevo subii come una specie di shock post traumatico al cervello che alterò il mio sistema nervoso come se si fosse danneggiato allora presi una decisione molto sofferta:avendo capito che non avrei mai avuto la speranza di poter fare amicizia con le ragazze o cmq nessun tipo di rapporto mi finsi timido per tanto tempo nei loro confronti e in modo ancora più sofferto mi spinsi a fare una lurida vita da gay(iniziai per gioco a 8 anni con mio cugino,lui ebbe 5 o 6 anni ma non capii all'epoca e continuai quella vita fino ai 14 anni prima con un amico di mio cugino che scoprii fu gay e poi con mio fratello che ebbe pure lui tendenze gay ma facendomi schifo smisi).Ricominciai ripeto dopo questo trauma a fare questa vita distrutto dal dolore e invogliato nuovamente da mio fratello fino al 5 settembre 2008(anno in cui conobbi una ragazza,l'unico vero amore della mia vita,l'angelo stupendo e meravilioso che abbia mai conosciuto e che sia sceso dal cielo per riportare la luce sul mio volto ormai immerso nell'oscurità cosi da regalarmi per la prima volta in tutta la mia inutile vita 3 mesi stupendi di felicità e ridandomi anke la vita pur essendo dolorosamente finita 3 mesi dopo per non so ancora se a causa dei miei tanti difetti e purtroppo un solo pregio:il cuore... cmq per rispetto non farò ne il nome e ne altro...),abbandonai la scuola sempre ai 18 anni in 4°superiore dato che ebbi una crisi di tosse talmente terribile da venirmi ogni 5 minuti il che disturbò a scuola e dovunque andassi.Feci tante visite mediche per cercare di capirne la causa quindi un eventuale cura ma nessun esame medico rilevò il motivo di quella strana tosse,allora mi mandarono da uno psicologo che dopo avergli spiegato ogni cosa mi diagnosticò un blocco mentale con l'impedimento di poter diventare adulto;non potendo piu andarci trovandosi fuori paese per mia fortuna ne trovai uno qua che bastò solamente sentirmi tossire per capire che non fu altro che una tosse psicologica creata dal mio inconscio e che durò 3 anni poi dopo vari colloqui cessò,ma iniziai ad inventare varie scuse per non poter piu uscire di casa dato che il terrore fu ormai diventato troppo forte e rimasi cosi nel buio non volendo piu il minimo raggio di sole perciò iniziai ad amare l'oscurità e il giorno sembro non arrivasse mai.A 20 anni lo psicologo che mi "guarii" venne mandato fuori paese perciò venuto a conoscenza del mio problema un altro psicologo che senza saperlo ci fu gia da prima e lavora ancora oggi presso i servizi sociali del mio paese mi fece mandare a chiamare e mi introdusse in un centro per ragazzi e ragazze dai 13 ai 17 anni quindi io fui il piu grande anche se la mia finta timidezza col tempo si autenticò,piano piano riuscii a riniziare a socializzare con tutti e visti i miei progressi lo psicologo mi fece entrare in un laboratorio di teatro,animazione e musica chiamato Metalab;li trovai tanti ragazzi ma sopratutto ragazze stavolta della mia età circa quindi ci volle piu tempo per ambientarmi.un giorno andai con loro ad un campeggio(non seppi che fosse allora)ma fui stato costretto ad andarci dato che ormai fui diventato troppo timido,alla fine mi convinsero e li conobbi una bella ragazza bionda che lavorò come cameriera in un chiosco che si trovava li,come la vidi mi sembrò la sosia di hilary duff(la mia cantante e attrice preferita)solo che lei fu milanese ,cmq non riuscii a staccarle gli occhi di dosso,iniziai a sudare e mi prese come un buco allo stomaco ma non capii cosa mi stesse succedendo allora mi feci coraggio a parlarle supportato dai miei compagni del Metalab,la tranquillizzai confessandole che fossi un ragazzo molto timido e che quindi non dovesse avere nessuna paura di me,mi scappò anche qualche complimento e mi ringraziò;le spiegai cosa mi fosse successo e fu molto gentile e comprensiva, stetti per salutarla e andarmene quando mi chiese se ci fossimo rivisti l'indomani dato che avremmo dovuto mangiare al chiosco;arriva l'indomani e io guardacaso stetti male,quando fui stato meglio andai a pranzo e seppi dai miei compagni del Metalab che mi ebbe cercato,da quel momento nacque una bella amicizia,perche la considerai un'amica all'inizio,ma arrivato il momento di tornare a casa la salutammo tutti con una stretta di mano e un bacio sulla guancia,quando toccò a me per ultimo sentii dei brividi in tutto il corpo come una specie di vibrazione,la rividi x 3 volte prima di partire e il mio cervello iniziò a fondersi senza poter capire piu nulla come se mi avesse colpito un fulmine,appena salii sul pullman non resistetti piu al dolore e al dispiacere di non poterla piu rivedere e scoppiai a piangere(senza volerlo me ne innamorai);fu la prima volta che soffrii per amore di una ragazza.Per cercare di dimenticarla dopo un po di tempo feci degli sbagli:cercai l'amore via chat,lo trovai ma ebbi tante delusioni:una bellissima ragazza colombiana che dopo una settimana mi lasciò con praticamente la mia benedizione, causa una lettera del primo ex che le chiese perdono di tutto il male che le ebbe fatto e che non volle perderla cosi lei capi di amarlo ancora e anke perche naturalmente scoprii in seguito che non le fossi mai piaciuto fisicamente ma solo per il mio carattere e in seguito si mise con altri,poi una napoletana che prima mi volle perche mi disse che le piacqui poi dopo 2 giorni mi mollò dicendomi che mi volle bene solo come un fratello mettendosi con altri pure lei,insomma ne ebbi tante altre che dopo un po mi mollarono tutte guardacaso per lo stesso motivo cioé per il mio carattere ma per l'aspetto non fui mai piaciuto,allora lasciai perdere e iniziai a provare dei sentimenti per una mia compagna del metalab ma anche stavolta ebbi una delusione solo che mi presi io la colpa(non ebbi mai avuto il coraggio di confessarle i miei sentimenti allora mi confidai con la capo operatrice del Metalab credendo che non gliel'avrebbe detto mai invece non fu cosi perche lei stessa mi disse che l'ebbe saputo ma che le dispiacque dato che fu fidanzata con uno da 7 mesi, ci stetti un po male ma lasciai perdere,quando però tornai a casa la notte rimasi sveglio a pensare e alla fine dopo quest'altra delusione andai fuori di testa e l'indomani al Metalab e parlai con l'ipotetico fidanzato della mia compagna(che oltretutto anke lui fu un mio compagno del Metalab)il quale mi disse che non solo non fu il ragazzo ma che non gli fu mai interessata;da questo capii che la mia compagna mi ebbe solamente preso in giro,ci rimasi male per un bel po di tempo ma non le feci mai del male fisicamente,però fui un'idiota e questo ancora oggi come i miei tanti errori fatti non riesco ancora a perdonarmelo:il giorno della parata prima di natale rividi anke il mio compagno che stette con altre,sapendo che quella poverina ha scaricato me pur facendomi fesso non so cosa mi sia preso e mi e venuto un tale nervoso che andai da lui e gliene dissi 4,il giorno di natale chiamai la mia compagna per farle gli auguri e le dissi ogni cosa,non penso ci abbia creduto perche un paio di giorni dopo mi richiamò dicendomi che ebbe parlato con lui e che naturalmente fece passare me dalla parte del torto,allora lei iniziò a dirmene di tutti i colori e non feci in tempo a cercare di spiegarle tutto perché riattaccò di colpo e naturalmente mi odiò a morte per un bel bezzo allora incazzato nero andai al Metalab accompagnato in macchina dalla capo operatrice e la sorella pure lei operatrice insieme ad un altro mio compagno che nel frattempo fu venuto a trovarmi essendo passato di li e che dovemmo andare assieme al Metalab(infatti fu proprio lui che me la passò al cellulare la mia mia compagna e che sapeva i sentimenti che provavo per lei oltre che la capo operatrice)allora spiegai il motivo del nervoso alle operatrici perchè se ne accorsero e cercarono di consigliarmi come fare ad agire per questo fatto,quindi mandai a chiamare il mio compagno ormai nemico quando arrivammo e infuriato com'ero si dovette mettere in mezzo anke la capo operatrice allora iniziai a chiarire piu tranquillamente con lui la situazione e ridiventammo amici ma alla mia compagna non ebbi piu il coraggio di guardarla e percio iniziai ad evitarla sentendomi dentro il senso di colpa troppo forte senza sapere che in realtà fu anke lei che dovette evitarmi per ordine dei genitori che non vollero piu che la frequentassi e le parlassi dato che lei avendone parlato con alcune amiche pensarono bene di raccontarlo alla madre,da quel giorno ogni volta che dovetti andare al Metalab e vidi arrivare la mia compagna cercai ogni modo per non incontrarla mai perchè a parte il forte senso di colpa mi incute vero e puro terrore e la sua bellezza fu cio che piu mi terrorizzò infatti mi sentii un verme senza piu ne forza di volontà e ne coraggio,in seguito grazie a un'altra mia compagna riuscii a fatica a guardarla e a chiederle perdono di cio che le ebbi fatto ma a malapena riuscii a darle la mano per far pace che lei gentilmente mi porse accettando le mie scuse e avendole spiegato la fottuttissma paura che mi venne di lei(ora non so se siamo ancora amici ma purtroppo la fobia non mi permette piu di scoprirlo)cosi passato un altro po di tempo rincontrai una sera per caso in pizzeria la mia ex compagna delle elementari anche se fu lei a riconoscere me,cmq fu diventata molto bella perciò non la riconobbi(allora non fu tanto carina o almeno non capii se potesse esserlo dato che ero solo pressoché un bambino)io fui messo maluccio in salute e nell'abbigliamento quindi mi dispiaque averla rivista in questo stato(ebbi un po di febbre percio mi imbaccucai per bene e ebbi anche la barba non avendo fatto in tempo a farmela dato che non sarei neanke dovuto uscire ma mio padre mi portò ugualmente e sembrai un vecchio,infatti come mi abbia riconosciuto non so ancora come spiegarmelo)cmq all'inizio non riuscii a capire chi fosse:mi accennò un saluto e girandomi stupito da questa bellezza(pensai ormai fosse strano che mi potesse rivolgere la parola una ragazza cosi bella e degnarsi di guardarmi dopo tante delusioni) accennando un semplice ciao(fui abbastanza meraviliato e allo stesso tempo sentendomi ridotto come uno straccio e che avessi fatto una figura di m...a)poi mi rigirai verso il banco aspettando le pizze,fu allora che mi chiese se l'avessi riconosciuta e le risposi sinceramente di no rigirandomi verso il banco,allora mi disse di chiamarsi caterina(proprio il nome della mia ex compagna delle elementari)ma le risposi rigirandomi nuovamente verso di lei che non ricordai nulla di questo nome,però quando mi parlò delle elementari capii e mi diedi una bella manata sulla fronte come per far capire che me ne ricordai; parlammo un pò poi se ne andò;provai nuovamente a riallacciare almeno un rapporto amichevole allora chiesi ad'una mia compagna del Metalab se potesse aiutarmi a rintracciarla dato che ebbe delle conoscenze dove la mia ex compagna si fu trasferita e nel frattempo mi misi a mia volta a cercare informazioni,ma la mia compagna avendola trovata mi disse che si fu fidanzata,all'inizio non ci feci caso ma la notte non riuscii a dormire e iniziai a ricordare tutto cio che ebbi passato in tutti questi anni.Nei giorni seguenti dovetti prepararmi per 3 spettacoli indetti dal Metalab nel mio paese cioè Serramanna,Decimo e Villasor:a Serramanna fu un successo perchè andò tutto bene,a Decimo iniziai ad avere alcuni problemi dato che sbagliai alcune battute ma nonostante questo andò bene anche se quell'errore mi dispiaque,a Villasor riuscii a fare solamente le prove perche dovetti abbandonare lo spettacolo dato che incominciai ad avere i primi sintomi di cio che ora so si chiama disturbo da attacchi di panico,stetti svenendo sopra una delle operatrici del Metalab che mi soccorse e lo psicologo essendoci stato fortunatamente anche lui mi fece soffiare in una busta per riprendere l'ossigeno che ebbi perso(questa fu la conseguenza del fatto che nel momento che mi venne quella specie di crisi ci furono tutte le mie compagne che si stettero preparando per lo spettacolo guardacaso tutte molto carine e alcune davvero belle),dopo un pò lo psicologo decise di portarmi fuori e iniziai piano piano a calmarmi,ma quando rientrai mi sedetti tra il pubblico con lo psicologo accanto dato che non ebbi piu la forza di fare nulla avvicinandomi alle ragazze perciò rinunciai allo spettacolo con profondo dispiacere ma col consenso dello psicologo che capi le estreme difficoltà che mi provocò quella crisi.Poi pero non essendo piu successo ritentai un nuovo approccio con le ragazze ma ebbi le ennesime delusioni;Il colpo di grazia arrivò quando ebbi l'ultima delusione causata da mio fratello che per 3 mesi mi fece credere che esistesse una ragazza che conobbi in chat e guardacaso me la presentò lui,poi seppi da lui stesso dopo appunto 3 mesi che in realtà se la fu inventata e che fu lui stesso in un primo momento a spacciarsi per questa ragazza e poi aiutato da un amico per tenerlo aggiornato della situazione nel momento io fossi fuori casa(anke se l'amico in realtà credette di mandare i mex a me invece parlò sempre con mio fratello)cmq quando me lo disse mi trovai nel paese dove l'avrei incontrata appunto,mi saltarono i nervi e fui furibondo allora vidi alcuni ragazzi che mi invitarono a bere una birra con loro,non ne ebbi mai bevuto una prima e ridendo e scherzando me ne scolai 9 intere congelate piu 2 spinelli,fui strafatto e rimasi ubriaco per una settimana,l'indomani scoprii che l'ipotetica ragazza che dovetti conoscere il giorno prima fu uno dei ragazzi con cui mi ubriacai(infatti notai un ragazzo un po piu grande di me che stette usando il cellulare e mi faceva gli occhi dolci ma non capii subito fosse l'amico di mio fratello dato che appunto fui gia ubriaco fradicio quando me ne accorsi)tramite un mex che mi scrisse quel ragazzo dicendomi se le birre mi avessero fatto effetto e iniziò solo allora a parlare realmente con me per mex(a parte sulla chat che parlò direttamente con me)e glielo dissi che per tutto il tempo col cell ebbe preso in giro sempre mio fratello e mi diede del bastardo,poi iniziò a svelarmi chi fosse veramente e mi disse che ebbe trovato il mio numero nell'elenco telefonico dei cellulari e con mio fratello conosciutosi in chat e mettendosi d'accordo mi fecero questo brutto tiro.Intanto avendo avuto di nuovo la crisi di panico dopo quest'altra mazzata e non sapendo come fare scrissi una lettera per lo psicologo nella quale c'erano scritte molte vicende che mi condussero alla ricaduta della crisi con i vari sintomi che mi causò stavolta piu dolorosi,la sofferenza che provai vedendo spesso i miei litigare,la tendenza di mio fratello che mi spinse al gaysmo,insomma tutto cio dovesse sapere per potermi aiutare e naturalmente ogni cosa dovette rimanere tra me e lui per la mia privacy;poi a mio fratello viene il diabete e lo portano via da casa non essendo piu in grado di essere gestito per le cure che dovette fare(ce la ancora e non sta piu a casa e forse scappato dai genitori affidati lo metteranno in colleggio)e perche non volle piu andare a scuola con la scusa del diabete e pure al mio fratellino(perchè come il fratello nemmeno lui volle piu andare a scuola) per ordine del giudice che disse ai miei in seguito convocati da lui di non riuscire piu a gestire i figli,causa anke una lettera tanto simile alla mia ma che non lo fu(i servizi sociali incluso lo psicologo mandarono a casa una collaborattrice domestica che io gia conoscevo col compito di riferire tutto cio che succedeva in famiglia ma con la scusa che dovesse gestire il pranzo di mio fratello per il controllo della diabete e la glicemia(fu anke per quello ma solo in parte),perciò in quella lettera ci fu tutto ciò che riferi' la collaboratrice ai servizi sociali)be quando i miei tornarono con mio fratellino abbastanza infuriati(lui stette in casa famiglia ma dormi' a casa anke se ora sta con i genitori affidati e l'altro fratello il diabetico invece rimase anke a dormire sempre in casa famiglia allora)cmq tutta la colpa ricadde su di me,che io feci in modo di mandarli in un' altra famiglia,allora accusatomi di ciò e abbastanza incazzato scappai di casa e andai a stare dai miei nonni materni per un mese che per fortuna furono gli unici che credettero alla mia innocenza (dato che ai miei non riuscii a spiegare un bel niente non volendo sentire ragioni)con la scusa di alcune medicine che mi ordinò il neurologo(o meglio la neurologa per fortuna adulta)in seguito a una visita che feci un mese prima della lettera insieme ad altre visite per cercare di uscire dalla crisi di panico con la psicoterapia(non tutti gli psicologi la praticano);spesso i miei me lo rinfacciarono piu volte e piu mi fece male sentirmelo dire e ricordandomelo ancora mi fa saltare i nervi ancora di più anke per non avermi creduto su cio che mi fece passare per mesi mio fratello(ultimamente ce un po di pace riguardo al rapporto coi miei ma con mio fratello no avendomene combinata un'altra delle sue insieme a nostro fratellino diventato un po come al fratello,ho provato ad andarci d'accordo ma rovina sempre tutto,non per niente gli ho messo tornado e al piccolo ciclone,il grandetto ha 14 anni e il piccolo 12)ho perdonato tutto e tutti ma ho un cuore che un giorno cesserà di battere perciò non vorrei soffrire ulteriormente piu di quanto stia gia sopportando per i miei casini che lui in parte contribui' a farmi avere. Successivamente fui ricontattato dal Metalab per fare il 2 campeggio guardacaso nello stesso paese,ma ormai la crisi d'ansia fu diventata piu forte,poi avendo rivisto la cameriera di cui mi fui innamorato tempo prima col suo ragazzo mi sentii un mix tra rabbia e gelosia,mi fece male quella scena,cmq mi posi l'obbiettivo di riuscire a trovare un minimo di dialogo con le ragazze il che non avenne e mi dispiaque profondamente,però diversi mesi dopo mi fecero ritentare a riuscire a combatterla andando sempre col metalab ad una gita in cui in parte stetti bene,ma poi ebbi tre attacchi di panico quasi di seguito quindi devastanti dato che causai dolori anke al cuore e al torace(mi vennero perchè mi scontrai in un certo senso con la bellezza di alcune delle mie compagne naturalmente carine e molto belle e diventò cosi una vera e propria fobia)da allora non mi muovo piu di casa perchè me ne venne uno un paio di giorni dopo dalla gita piu doloroso e duraturo in casa stesso che consideravo l'unico luogo sicuro.Da quel momento ogni volta ho sempre una forte tensione e un attacco di terrore nel vedere o sentire solamente la voce di belle ragazze e ora pure solo dalle foto o solo il pensiero e la sensazione che siano nei paraggi come se in me tenga una specie di radar che mi scatenano mediante la loro bellezza un attacco d'ansia che si trasforma poi in un attacco di panico paralizzante con crisi di pianto isterico suicide,perdita di controllo,di parte della memoria e di concentrazione,dolori forti al cuore e allo stomaco,senso di pazzia e morte imminente,brividi di freddo e vampate di calore,mal di testa e dolori intramuscolari,formicolio in tutto il corpo con tremore,blocco di braccia e gambe come paralizzate e incollate a terra,respiro affannoso e veloce,aumento del battito cardiaco con pressione alta e a volte perdita dei sensi e di conoscenza(capogiri e svenimento),che siano piu grandi o piu piccole di me non importa,se dimostrano fisicamente la mia fascia d'età non riesco ad evitare l'attacco di panico pur sforzandomi.La notte non dormo piu al massimo di giorno ma non sempre bene dato che molto spesso sogno tante belle ragazze che mentre mi vengono gli attacchi di panico loro diventano delle vampire che mi fanno fuori in ogni modo,poi mi dividono a pezzi,mi mettono in una busta nera e mi seppelliscono;ogni volta che mi succede mi sveglio di soprassalto terrorizzato.ho gia rischiato la vita troppe volte cercando di combatterla da solo uscendo,ma ora non riesco piu a stare tranquillo neanche in casa,sto in camera mia al buio finchè non è notte e le finestre non son ben chiuse dato che ho il terrore di vederne passare qualcuna,ora so che questa "malattia" si chiama "Caligynefobia" cioè il terrore delle belle donne appunto e quella dannata tosse era legata perciò anche allora seppur in forma lieve avevo già la "Caligynefobia" che ormai dura da 3 anni,questa e la vita che conduco ogni giorno come se fosse lo stesso senza piu percepire nessun sentimento e nessuna emozione per gli altri;ora e anke peggio perche son rimasto senza cell e mi rimane solo il pc,internet e la mia unica comunicazione con gli altri ormai,nella vita reale mi sento come morto dentro,solo corpo senza anima,un vampiro perchè odio anch'io la mia immagine riflessa e per quanto mi sforzi e faccia di tutto non riesco a vedermi come gli altri ragazzi,sento dentro me il bambino di 11 anni fa che sta riversando tutta la sua sofferenza,il suo dolore e sopratutto la sua rabbia che scatena in me da grande tutto questo...ora son sedato col xanax,un ansiolitico che i primi giorni sembrava mi calmasse gli attacchi ora invece ho avuto altri orribili ricordi che mi hanno causato ancora piu dolore,rabbia e sofferenza che il xanax non riesce a combattere piu,aspetto gli esiti dei vari esami medici che mi hanno fatto fare a parte l'elettrocardiogramma che farò e non so cos'altro dovranno farmi fare e se non trovano nulla spero in qualche miracolo almeno con la psicoterapia,chiedo solo di poter avere una vita normale,di un ragazzo come gli altri,questo e il mio piu grande desiderio......


Ultima modifica di angelgirls il 02/10/2009, 4:05, modificato 2 volte in totale.

Top
 Profilo E-mail  
 
 Oggetto del messaggio: Re: CALIGYNEFOBIA
MessaggioInviato: 19/09/2009, 22:05 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 06/07/2009, 9:27
Messaggi: 74
Località: Roma
Gentile "Angelo delle ragazze" prima di tutto la ringrazio per averci dato modo di condividere la sua storia, la sua vita con noi nel forum.
Il suo caso direi a dir poco "complesso" ci apre molte domande e molte riflessioni.
Ma al di là di alcune considerazioni che non credo sia opportuno approfondire nel forum, ritengo che il caso debba essere affrontato su due fronti: uno farmacologico e l'altro psicoterapeutico.
Chiudersi in casa, come lei giustamente percepisce, non può essere una soluzione risolutiva. Tanto è vero che ci denuncia una velata preoccupazione per l'epilogo della faccenda.
Pertanto un aiuto immediato farmacologico, mirato alla risoluzione rapida dei suoi sintomi ed il supporto della psicoterapia orientata sia a livello cognitivo che affettivo/emotivo delle dinamiche psicologiche e relazionali permettono di risolvere con successo le problematiche. E' evidente che senza la sua collaborazione, attiva e propositiva il gioco non funziona.
Mi faccia sapere, mi tenga informata e soprattutto ascoltiamo anche la voce degli altri amici del forum..
Cordialità

_________________
Dr.ssa Daniela Benedetto
Psicologa e Psicoterapeuta
3396306112 Roma
http://www.danielabenedetto.it


Top
 Profilo E-mail  
 
 Oggetto del messaggio: Re: CALIGYNEFOBIA
MessaggioInviato: 25/02/2010, 11:06 
Non connesso

Iscritto il: 03/08/2009, 17:28
Messaggi: 6
Dottoressa salve,le allego le novita che ho avuto da quel tempo a questa parte: ormai son passati 6 anni da quando ho questa "malattia" in quanto come ho detto prima anke la tosse di 3 anni prima era legata alla fobia(2 le prove che accertano questo: la prima l'ho riscontrata alle superiori perche nel biennio fummo una classe di maschi quindi tutto bene a parte il bullismo,ma nel triennio che arrivarono in classe le ragazze improvvisamente si scatenò anke quella dannata tosse,la seconda prova mi fu confermata un pomeriggio durante le prove dello spettacolo di decimo indetto appunto dal Metalab perche le mie compagne stettero facendo le prove di ballo e all'improvviso mi venne la stessa tosse di tre anni prima e lo capii perche appena uscii dal metalab dovendo andar via e trovandomi appunto a decimo mi accinsi sempre con la tosse a raggiungere la stazione ma appena arrivato e trovandoci solo ragazzi cessò pure la tosse)non esco piu da camera mia,solo accompagnato,mangio anke in camera mia,solo la notte posso uscire almeno in salone ma solo se le finestre son ben chiuse(la vita che faccio non e vita per niente,neanke al cell se l'avessi ancora potrei parlare con una bella ragazza se l'ho vista in foto in precedenza magari(premetto che viste in foto modo di dire,se sono belle uno sguardo veloce e poi basta,come uno scatto perche non voglio rischiare ennesimi attacchi anke in questo modo)ultimamente di attacchi ne sto avendo quasi sempre dato che viene a casa l'educatrice di mio fratello che guardacaso e una bella ragazza(l'educatrice di cui parlo l'ho vista solo una volta per fortuna sotto l'effetto del xanax che agli inizi mi fermava gli attacchi pur rendendomi diciamo come brillo,ma ora che ripeto non funziona piu devo arrangiarmi anke se e una vera impresa evitarla per non subire altri attacchi,ce solo una ragazza che posso vedere e che viene quasi sempre a trovarmi dato che di casa nonostante tanti sforzi non riesco piu ad uscire come ho premesso,il motivo per cui non temo la mia amica e perche mi conosce da quando eravamo bambini percio la considero come una sorella,poi non ha fortunatamente per me la bellezza che spinge a scatenarsi dentro di me tutti i sintomi della fobia e anke perche si comporta da maschiaccio diciamo;non so piu cosa fare e come devo comportarmi,ho gia fatto ogni genere di cura ma niente,la fobia e ancora intrappolata in me,so che non ce niente di cui aver paura ma inconsciamente non posso controllarmi,e piu forte di me,come se le belle ragazze mi trasmettessero delle emozioni negative senza pero avere sentimenti d'amore per nessuna dato che la fobia mi ha impedito anke questo,sto con una ragazza che ormai sto cercando di lasciare anke se so che una volta fatto questo passo me ne pentirò amaramente e riavro la fobia anke per lei(anke se ormai è andata proprio cosi,i sentimenti per lei non mi toccano piu come prima magari perche neanke lei non mi cercava più anke se non sa nulla su questo)e una cosa molto complessa infatti è stata una cosa creata dal mio inconscio,insomma certo non mi e venuta senza motivi e li ho spiegati in precedenza,cmq di amare una persona sinceramente ora non mi interessa piu,ma avere una vita normale si,questo e cio che voglio veramente e anke ripristinare l'amicizia nella vita reale dato che ripeto sono anni che questo sentimento mi e stato negato...ho letto un libro che ho sulla psicologia e parla anke delle fobie citando l'agorafobia che e un po simile alla mia per certi versi nel senso che anke gli agorafobici hanno dei limiti e che arrivano al punto di non poter piu uscire di casa,in questi giorni ho fatto un po di progressi cioe pranzo e ceno con i miei ma solo se le finestre son ben chiuse come dicevo prima e do anke una mano in casa come posso sempre in base ai miei limiti...e come se io fossi solo uno spettatore della mia fobia cioe vedo e mi rendo conto di cio che mi succede nel momento della crisi ma non posso agire di conseguenza come se le mia mente fosse priva di controllo in questo senso e separata da me,sto combattendo contro me stesso praticamente cioe il mio io bambino che ora vuole la sua vendetta per cio che ha subito e sopportato per anni,cerco di distrarmi facendo battute del cavolo e tentando di fare tramite siti come facebook nuove amicizie sopratutto femminili per cercare appunto di trovare un modo alternativo al mio problema ma non sempre ce la faccio sopratutto se mi vedo davanti la loro foto e pur avendo provato a migliorarmi fisicamente dato che caratterialmente non posso lamentarmi non ce niente da fare,non riesco a uscirne e son passati ormai quasi 7 anni(ne faccio 23 a gennaio dell'anno prossimo)io ormai ho perso le speranze...il cuore ha subito troppe pugnalate sia in amicizia che in amore per arrivare poi a questo punto,lotto e rilotto ormai invano privo di autostima e di forza di volonta e coraggio,non posso piu andare avanti cosi,voglio liberarmi una volta e per sempre di questo inferno che mi costringe a una vita monotona e buia...da poco son riuscito a riavere internet grazie a un'amica che e come una mamma per me a cui voglio un bene immenso,ho anke riavuto il cell(anke se vale solo per la tre)ma il c.i.m fece in tempo a contattarmi e darmi un nuovo appuntamento grazie alla collaborazione dei servizi sociali(cioe oggi 17.12.09)ora dovrò fare a febbraio dell'anno prossimo una visita cardiologica e poi vedranno di sistemare la situazione col supporto della psicoterapia(per ora mi stanno aiutando in questo senso mandandomi 2 volte alla settimana un educatore del comune agendo piu sulla dinamica del problema cioe cercare di capirne la causa e studiarne un po i vari passaggi della "malattia" anke con l'aiuto di internet facendo alcune ricerche e poi in seguito decideranno per una vera e propria psicoterapia a domicilio con una psicologa(spero adulta)o uno psicologo non so e mi hanno consigliato sempre dal c.i.m di provare a fare la domanda per l'invalidità civile perche a detta dello specialista il mio e un disturbo molto grave e complesso a livello psicologico e ormai anke fisico


Top
 Profilo E-mail  
 
 Oggetto del messaggio: Re: CALIGYNEFOBIA
MessaggioInviato: 04/03/2010, 0:09 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 06/07/2009, 9:27
Messaggi: 74
Località: Roma
Gentilissimo Angel...mi spiace sentirla così. Intanto credo debba farsi curare seriamente da uno psichiatra facendosi dare farmaci adeguati al suo disturbo e non ansiolitici dai quali ne scaturisce solo una dipendenza e quando l'effetto finisce si sta peggio di prima vivendosi tra l'altro impotenti...
Poi in secondo luogo quale invalidità??? non mi sembra da quello che dice abbia fatto ancora alcuna cura nè psicoterapeutica nè farmacologica (l'ansiolitico non è una cura efficace come ho detto).
Primo lo psicologo deve essere anche psicoterapeuta..se no la psicoterapia non è idoneo a farla.
Secondo se lo desidera può scerglierlo se maschio o femmina (è lei che deve decidere)
Terzo trovo inappropriato che vengano a casa. A costo di trascinarsi dallo psicoterpeuta deve andare con le sue gambe. (non è diversamente abile fisicamente no???)
Quarto se il CIM non è in grado di fare tutto ciò forse varrebbe la pena farsi aiutare per pagare un intervento privato e cioè: una visita da uno psichiatra esperto e una psicoterapia da uno psicoterapeuta esperto in materia. (la psicoterapia ha una frequenza di una volta alla settimana per un tempo soggettivo che nel suo caso non può che non essere inferiore ad un anno.
Non ci sono altre alternative. L'invalidità la può pure prendere ma l'etichetta del malato non la può far arrendere rispetto ad una situazione che non è stata affrontata seriamente a livello di cure psichiatriche e psicoterapeutiche.
Un caro saluto

_________________
Dr.ssa Daniela Benedetto
Psicologa e Psicoterapeuta
3396306112 Roma
http://www.danielabenedetto.it


Top
 Profilo E-mail  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 14 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC +1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it