Adolescenza: quale approccio Genitori e figli?

L'adolescenza, è un periodo di sviluppo della  nostra vita  che mette in moto diversi processi; può essere definito come complesso in quanto  espone il ragazzo ad una serie di cambiamenti legati a fattori fisici, biologici, culturali  e sociali   che vanno a riflettersi sull’immagine  di sé, del proprio ruolo, della propria collocazione nel sistema sociale.  
In questa fase il ragazzo  si ritrova a dovere affrontare diversi e specifici momenti di   sviluppo, che rappresentano ciascuno dei quali un aspetto problematico del processo di sviluppo individuale.

Quali gli aspetti critici di sviluppo?

A ) L’acquisizione delle caratteristiche sessuali e la capacità riproduttiva degli adulti.

B)La consapevolezza   della condivisione della  condizione di vita  con altri coetanei, che vivono in uno stesso contesto sociale  ed economico.

C) Le  aspettative sociali  che proiettano il ragazzo verso il processo di autonomia, verso il futuro, verso la costruzione di progetti, verso il recupero del passato e l’agire responsabile nel presente quale presupposto di continuità e sicurezza per far fronte all’incertezza e al cambiamento.

Il senso ed il valore delle esperienze di gruppo insieme alle realtà istituzionali come la scuola, accrescono, stimolano e rassicurano il ragazzo    nel  “sentirsi” parte del contesto sociale e culturale e  di poter   essere “riconosciuto”, attraverso quei modelli e quegli ideali di gruppo condivisi, nella propria autostima verso la realizzazione dei  progetti futuri e la scelta delle proprie  idee politiche e religiose nonché lo sviluppo di una propria  identità personale e sessuale.

 L’adolescenza  è un periodo particolare,  unico per certi aspetti e complesso per altri. La crisi adolescenziale rimette in gioco le dinamiche del passato, le incomprensioni e le insicurezze di quando si era bimbi ed è una occasione unica per rimettere a posto alcune dinamiche non risolte. E’ una occasione di crescita in cui i contrasti, i conflitti e le incomprensioni coinvolgono adulti e adolescenti in un confronto continuo.
I cambiamenti fisici dell’adolescente,ad esempio, coinvolgono   anche i genitori, i fratelli e o le sorelle. con vissuti di emozioni forti.
Infatti se da una parte i ragazzi si rendono conto di non essere più piccoli ma ancora non abbastanza adulti e autosufficienti, dall’altra i genitori cominciano a sentire in crisi il proprio ruolo e dovranno, insieme ai propri figli, ripercorrere alcune tappe del loro passato per rivedere alcune dinamiche del loro essere stati adolescenti incompresi e insoddisfatti.
 Questo è quindi una fase delicata e difficile sia per i genitori che per i figli.
Quale intervento?
I gruppi di sostegno dedicati ai genitori vogliono supportare questo   momento, spesso ricco di  incertezze legate  al timore di  perdere il controllo dei figli, di vederli man mano allontanarsi e la relativa paura di restare soli. Ma non solo. E’ anche un momento di confronto con altre famiglie, che hanno figli più grandi e/o della stessa età del loro ragazzo. Lo scambio di esperienze anche emotive favorisce la messa in discussione di sistemi altrimenti “bloccati” nelle solite dinamiche conflittuali.
I gruppi di sostegno tematici dedicati agli adolescenti per quei ragazzi che presentano maggiori resistenze e difficoltà al cambiamento. Il supporto e lo scambio nel gruppo favorisce anche per loro la soluzione di vissuti conflittuali nella ricerca della propria identità personale e identità sessuale.